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É un cantiere di bonifica ambientale piuttosto rilevante quello su cui una squadra di Elite Ambiente sta lavorando in questi ultimi due mesi a Gruaro, in provincia di Venezia. Si tratta dell'area dell'ex sito OXI, un deposito di solventi attivo dagli anni Settanta e ormai abbandonato da circa vent'anni. L'attività, su cui si è impegnata l'area bonifiche di Elite Ambiente, è stata quella di bonificare e mettere in sicurezza l'area di circa 3.000  dissotterrando 55 cisterne per solventi,  in avanzato stato di degrado, di lunghezza dagli 8 a i 12 metri e di 3 metri di diametro, capaci di alloggiare circa dai 60 ai 84 mdi liquido secondo le dimensioni. Dopo un'attenta fase di analisi e valutazione di tutto il materiale presente nei depositi, si è proceduto poi alla fase di lavaggio e bonifica delle cisterne con la rimozione delle cisterne utilizzando il Principio di Archimede. Una volta inserita l'acqua nelle vasche di contenimento, le cisterne sono state quindi rimosse utilizzando un escavatore.  Felis Asllani, Responsabile Tecnico dell'area bonifiche Elite Ambiente, spiega nel video le attività svolte nel corso dell'operazione e le criticità affrontate. 

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Il progetto SiProd, che il gruppo Ethan ha deciso di intraprendere per tutte le aziende associate e i relativi stabilimenti produttivi, prevede l’ammodernamento delle linee di lavorazione e lo sviluppo di una piattaforma di controllo centralizzata, interconnessa con tutti i macchinari, i dispositivi di campo e con il sistema gestionale aziendale. Questa piattaforma consente in primo luogo di poter controllare e supervisionare tutti gli impianti anche da remoto, ma soprattutto di poter convogliare tutti i dati real-time in un unico sistema centralizzato. In questo modo possono essere definite logiche di automazione a livello di linea produttiva o di impianto per ottimizzare i processi produttivi ed incrementare la sicurezza. Inoltre tutti i dati raccolti  verranno storicizzati, così da per poter essere analizzati e correlati per applicare logiche in ambito di efficientamento energetico e manutenzione predittiva, con l’obiettivo di ridurre al minimo i fermi macchina. 


L’obiettivo del progetto è quello di aumentare la produttività aziendale, la sicurezza e l’eco-sostenibilità del proprio impianto produttivo attraverso l’innovazione tecnologica. 

Gli obiettivi che l’azienda intende conseguire sono i seguenti:

    • Risparmio energetico: questo punto verrà conseguito attraverso:
    • Ammodernamento delle linee di lavorazione e conseguente installazione di macchine caratterizzate da una maggiore efficienza energetica.
    • Monitoraggio dei consumi energetici e storicizzazione dei dati. Questo permetterà di individuare puntualmente eventuali sprechi e/o malfunzionamenti e di intraprendere adeguate misure in un’ottica di miglioramento continuo dell’efficienza energetica.
  • Incremento della produttività: questo punto verrà conseguito attraverso:
    • Ammodernamento delle linee di lavorazione e conseguente installazione di macchine caratterizzate da una maggiore efficienza produttiva.
    • Sviluppo logiche di automazione a livello di linea di lavorazione per ottimizzazione del processo.
    • Acquisizione, storicizzazione ed elaborazione dati di processo. Questo permetterà di intraprendere misure di ottimizzazione del processo ed attuare anche misure di manutenzione preventiva, con conseguente riduzione dei fermi macchina.
    • Interconnessione con sistema gestionale aziendale e conseguente ottimizzazione del processo e riduzione di tempi per setup macchina
  • Incremento sicurezza: questo punto verrà conseguito attraverso:
    • Controllo centralizzato dell’impianto e logiche di automazione e sicurezza che intervengono su tutte le linee in caso di allarme.
    • Monitoraggio qualità dell’aria con installazione di sensori COV.
    • Sistema avanzato di prevenzione incendi con installazione telecamere termiche per monitoraggio punti critici.
  • Incremento eco-sostenibilità: questo punto verrà conseguito attraverso:
    • Risparmio energetico, ottenuto attraverso ammodernamento linee e monitoraggio consumi.
    • Monitoraggio qualità dell’aria all’interno dello stabilimento e conseguenti misure di riduzione di emissioni verso l’esterno qualora si rilevassero valori elevati
    • Prevenzione incendi attraverso telecamere termiche.

L'ing. Andrea Filotto, Project Manager Elite Ambiente presenta SIPROD applicato all'impianto di gestione rifiuti Elite ambiente di Brendola (VI)


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“Verso un’Agenda strategica nazionale per l’economia circolare” è il titolo della conferenza tenutasi a Roma  presso Enea e la Camera dei Deputati, nell'ambito deIla due giorni della Conferenza annuale della Piattaforma ICESP (Italian Circulare Economy Stakeholder Platform) per l'economia circolare. Veneto Green Cluster ha aderito alla piattaforma che ha raggiunto oltre 100 adesioni fra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali, università, enti di ricerca, regioni e comuni. 

Dalla due giorni di lavori della conferenza è emerso che l’Italia è ai primi posti in Europa per il minor consumo delle risorse, vanta alti tassi di circolarità, risulta tra i paesi europei più performanti per occupazione e valore aggiunto nei settori dell’economia circolare. Siamo però agli ultimi posti per investimenti sull'economia circolare ed eco-innovazione.

Secondo Enrico Cancino, coordinatore di Vento Green Cluster, che ha partecipato agli incontri portando le istanze provenienti dal Veneto, la piattaforma ICESP rappresenta uno strumento formidabile per approfondire sia gli scenari futuri sia le problematiche che incontrano quotidianamente gli addetti ai lavori”.  

Cancino è intervenuto sul tema che ha caratterizzato gli incontri, ovvero l'aggiornamento di stato dell'economia circolare nel Belpaese:  “l’Italia è naturalmente vocata all’economia circolare per le caratteristiche naturali del proprio sistema produttivo che ha sempre dovuto fare i conti con una limitata disponibilità di risorse - ha constatato Cancino - ma senza investimenti pubblico/privati in infrastrutture ed impianti, senza precise regole sulla gestione dei cosiddetti “rifiuti” e senza un mercato che favorisca l’utilizzo di materiali e sostanze provenienti da un recupero, come si potrà realizzare una vera transizione del nostro sistema produttivo verso un’economia circolare? Per questo è fondamentale che l'Italia si doti di una strategia nazionale e la attui concretamente in tempi rapidi, altrimenti il sistema paese perderà rapidamente l'attuale vantaggio competitivo"


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"Economia Circolare & Innovazione: Le opportunità del re-impiego di rifiuti industriali" è stato il tema del workshop organizzato dalla Rete Innovativa Regionale Veneto Green Cluster, che si è svolto il 21 novembre scorso presso la sede del Gruppo Ethan a Grisignano. Antonio Casotto, presidente di Veneto Green Cluster, ha aperto i lavori ringraziando in particolare imprenditori, ricercatori e i professori universitari coinvolti nel progetto SARR (Sistemi Avanzati di Recupero Rifiuti) di cui Enrico Cancino, Coordinatore di Vento Green Cluster, ha accennato i risultati conseguiti in questo primo anno e mezzo di attività, oltre a presentare le opportunità di avviare nuovi progetti visti i bandi in corso di pubblicazione. La prof. ssa Valentina Beghetto, Direttore Scientifico di Veneto Green Cluster, è intervenuta riguardo agli esempi di re-re-impiego dei rifiuti industriali con particolare attenzione alla loro valorizzazione economica e riduzione degli scarti, mentre Mirko Muraro, amministratore di ECO-Management, ha presentato due case history di attività industriali legate all'economia circolare. L'ultimo intervento è stato presentato Prof. ssa Eleonora Di Maria sul tema dell'innovazione tecnologica legata all'ambito digitale e Industria 4.0.

Nei seguenti video pubblichiamo le interviste rilasciate dai relatori:





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♻️ Condividiamo l'invito a partecipare al workshop su "Economia Circolare & Innovazione: le opportunità del re-impiego dei rifiuti industriali", incontro organizzato da Veneto Green Cluster. Si tratta di una grande opportunità di entrare in contatto con esempi concreti di Economia Circolare. Nel corso dell'incontro saranno infatti presentati presentati gli aggiornamenti sul progetto SARR (Sistemi Avanzati di Recupero Rifiuti) che stanno caratterizzando le attività di Veneto Green Cluster.


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Le aziende del Gruppo Ethan continuano nel proprio processo di sviluppo che non passa solamente attraverso l'incremento dei propri fatturati. Cerchiamo innanzitutto di trasmettere all'interno delle aziende del gruppo una mentalità di grande apertura, che si riflette in un continuo processo di integrazione multiculturale che conta oggi il 36,5% del personale proveniente dall'estero rispetto agli 85 dipendenti, con un tasso complessivo del 31,7% di laureati.

L’attenzione nei confronti delle esigenze dei propri dipendenti è un tema che non ci lascia indifferenti come imprenditori e soci di Ethan S.p A. Pur con tutti i limiti del caso abbiamo sempre cercato di metterci all’ascolto di determinati bisogni, specie se legati a persone con poca o nulla disponibilità economica.

Lo abbiamo fatto naturalmente non solo nell’interesse delle persone, ma anche delle aziende che amministriamo, perché siamo consapevoli che specie i problemi economici possano essere alla base della pericolosa diffusione di malcontento e scarsa concentrazione di dipendenti e collaboratori sul posto di lavoro.

Vogliamo fare quello che è nelle nostre possibilità per favorire un clima lavorativo sereno anche attraverso questa attenzione verso specifiche necessità dei dipendenti con la consapevolezza che da una maggiore serenità personale possano generarsi effetti positivi nel clima e nei risultati aziendali.

Nel recente passato abbiamo aiutato molti dipendenti ad acquistare casa, abbiamo finanziato parenti dei ns dipendenti stranieri a acquistare un taxi in Bangladesh, un furgone in Nigeria, una cucina professionale in Mozambico, avviare attività in Ghana o altri paesi dell'Africa. Abbiamo inoltre dato lavoro a rifugiati sia direttamente, sia partecipando a programmi di inserimento professionale favorendone in tal modo l'integrazione in Italia. Il tutto anche grazie anche alla collaborazione con diverse associazioni no-profit.

Per permettere tutto questo Ethan ha deciso di destinare a un fondo dedicato a iniziative di welfare il 5 x 1000 di tutti i ricavi aziendali provenienti dalla gestione dei rifiuti a partire dal 1° gennaio 2019. Un atto concreto per sentirci sempre più parte responsabile del benessere di una squadra e darci una motivazione in più, ogni giorno, per fare meglio sul nostro posto di lavoro.